SALVAGUARDAROBA® – Card e Granulare

SALVAGUARDAROBA® è un prodotto nuovissimo che protegge efficacemente gli indumenti (non è gradito alle tarme) e gli ambienti diffondendo una raffinata nota di freschezza. Contiene l’olio essenziale “Tea Tree Oil”, principio attivo naturale estratto dall’albero del tè, quindi non pericoloso per l’uomo e l’ambiente. Le sue proprietà sono quelle di essere purificante e sanificante, elimina i batteri e i cattivi odori alla fonte e controlla lo sviluppo degli agenti patogeni. È particolarmente indicato per guardaroba, armadi, ripostigli, cassetti, scarpiere, contenitori per biancheria sporca, armadietti di spogliatoi e palestre, luoghi di lavoro, sacchetti per aspirapolvere, autovetture, magazzini ed altro ancora.

MODALITÀ D’USO

  • Aprire la confezione salva aroma in “alubag” ed estrarre le cards o le bustine microforate contenenti il formulato granulare. Le cards o le bustine sono pronte all’uso;
  • Le cards o le bustine microforate vanno collocati al suolo, su scaffali, mensole, armadi, guardaroba ecc… oppure possono alloggiare all’interno delle gabbiette AF Demi-Diamond™, fissabili a parete o appendibili;
  • Le cards, facili e pratiche da usare, si possono tagliare in due o più pezzi se utilizzate in piccoli spazi;
  • Le cards o le bustine microforate devono essere posizionate in prossimità degli indumenti da proteggere;
  • Si consiglia di posizionare le cards o le bustine microforate ogni 5 mq., in ampi locali creare una griglia equidistante;
  • Le cards o le bustine microforate vanno posizionate lontano da porte o finestre e dove correnti d’aria ne potrebbero annullare l’effetto protettivo;
  • Cambiare le cards o le bustine microforate ogni 4 settimane a seconda della stagione;
  • Profumazioni disponibili: agrumi e cannella

ANNOTAZIONI

  • Le tarme (tineola bisselliella) appaiono soprattutto in primavera, estate ed autunno ma nei luoghi caldi e ventilati si possono riprodurre tutto l’anno;
  • È buona norma pulire preventivamente i locali o gli spazi prima dello stoccaggio degli indumenti, delle pellicce, ecc…

TRAPPOLA AF DEMI-DIAMOND con AF GLUE PADS

Disegnata dagli esperti per essere usata dai professionisti.

Istruzioni e caratteristiche della trappola AF Demi-Diamond – Gabbietta Trasparente con AF Glue Pads – Cartoncini Collanti con Feromone per la tarma dei tessuti e pellicce (tineola bisselliella).

CARATTERISTICHE

  • Stazione di monitoraggio per insetti volanti versatile, disegnata per l’uso in aree dove sono custoditi o stoccati capi ed indumenti che possono essere attaccati dalle tarme (tineola bisselliella) come guardaroba, musei, depositi di pellicce, tappeti, etc.;
  • La sua conformazione a triangoli consente un facile accesso dell’insetto all’interno ed un veloce monitoraggio;
  • Area di cattura ampia, molto utile per impedire gli accoppiamenti e nell’anticipare infestazioni in aree a rischio;
  • Il cartoncino collante per tarme (tineola bisselliella) ha incorporato nella matrice della colla il feromonea lento rilascio, per una eccellente e duratura attrazione.

MODALITÀ D’USO

  • La trappola è fornita aperta pronta per essere assemblata;
  • Facile da montare, va appesa o fissata a parete;
  • Il cartoncino collante con feromone è molto semplice da installare e da sostituire;
  • Ogni trappola è sufficiente per monitorare aree fino a 100 mq. (spazio aperto e senza ingombri), in locali ampi si consiglia di creare una griglia equidistante;
  • Sostituire il cartoncino col feromone ogni 4 settimane a seconda della stagione;
  • Posizionare lontano da porte o finestre e dove correnti d’aria ne potrebbero annullare l’effetto protettivo annullando l’azione dei feromoni.

ANNOTAZIONI

  • Le tarme (tineola bisselliella) appaiono soprattutto in primavera, estate ed autunno ma nei luoghi caldi e ventilati si possono riprodurre tutto l’anno;

La crisi

Non pretendiamo che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose.

La crisi può essere una grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi.

La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura.

E’ nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie.

Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere superato.

Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e disagi, inibisce il proprio talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni.

La vera crisi è l’incompetenza.

Il più grande inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita ai propri problemi.

Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia.

Senza crisi non c’è merito.

E’ nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze.

Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro.

Finiamola una volta per tutte con l’unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla.

Albert Einstein


Come aver cura della pelliccia?

Una pelliccia usata per tutto l’inverrno deve essere pulita prima di riporla per l’estate: questo perché un capo sporco si deteriora molto più rapidamente.

Per capire quando è il momento di portare la pelliccia a pulire, guardi il pelo: se non è ben dipanato, se soffiandoci sopra si forma un cratere che resta, il capo è sicuramente sporco.

Spazzolare in casa la pelliccia non è “vietato”, ma bisogna fare attenzione a non strappare il pelo: meglio una bella scrollata, per ridare tono e volume.

La pioggia e la neve non danneggiano la pelliccia: tornata a casa dopo un acquazzone, abbia semplicemente cura, dopo averla scossa bene, di tenerla in piano all’aria, lontano da fonti di calore e senza appenderla fino a quando non sia asciutta.

E’ bene poi evitare di portare borse a tracolla: l’atrito continuo danneggia irrimediabilmente il pelo. Non usi profumo perché il cuoio potrebbe soffrirne. Eviti di stirare la fodera: questa è un’operazione di competenza del pellicciaio perché il calore potrebbe rovinare il cuoio.

La pelliccia non deve essre custodita in locali senza ricambio d’aria. D’estate l’affidi al suo pellicciaio: la conserverà in speciali celle refrigerate e condizionate.

 


Pelliccia è cultura

La pelliccia racchiude in sé tutto un patrimonio professionale di tecnica artigiana, che sposa fra loro arte, stile e eleganza e che va sempre più arricchendosi di cultura ed esperienza.

L’AIP, Associazione Italiana Pellicceria è garante di questa ricchezza, frutto di otto secoli di storia.

Ma l’AIP è anche garante di una filosofia di rispetto e protezione della natura: produrre pellicce significa utilizzare risorse naturali, un patrimonio prezioso che non deve assolutamente essere esaurito.

Fra le altre iniziative, l’Associazione finanzia e organizza periodicamente per i soci corsi e seminari di aggiornamento sulla Convenzione di Washington, un accordo internazionale che prevede la piena tutela degli animali, senza per questo trascurare i diritti dell’uomo.


Pelliccia è moda

La pelliccia è moda, la pelliccia è moda: come guarnizione o capo completo, viene oggi scelta per soprabiti e giubbotti, borse e cappelli, pantaloni e scarpe.

Grazie alle nuove tecniche di trattamento e lavorazione, la pelliccia è una materia prima duttile, dai diversi pesi e dai diversi effetti, che permette di realizzare infinite soluzioni e modelli sempre nuovi.

Una nuova pelliccia, dunque, versatile e poliedrica,adatta a qualsiasi stile, che sia disimpegnato e sbarazzino o impeccabile e elegante, giovane e dinamico o eccentrico e prezioso.


L’etichettatura delle pellicce (un gesto di valore)

UN’ETICHETTA INFORMATIVA

Gentile Signora,

la pelliccia che ha comperato ha al suo interno una etichetta: si tratta di quel piccolo rettangolo di stoffa che Lei è abituata a trovare nell’abbigliamento acquistato nei negozi e che dichiara la composizione dei capi…. mache per la pellicceria, così come per numerosi prodotti artigianali, non è prevista per legge, perché l’informazione al consumatore viene fornita esclusivamente dal dettagliante o dall’artigiano, in un modo di operare tradizionalmente  legato alla fiducia del rapporto personale con le clienti.

Le informazioni che l’etichetta contiene sono quelle essenziali, e riguardo la materia prima con la quale è prodotta la pelliccia (nome commune, in italiano e inglese, e nome scientifico, in latino, della pelle utilizzata) e i consigli per la sua manutenzione. Il tutto è accompagnato dal nome del pellicciaio produttore del capo.

L’etichetta è stata promossa dall’Associazione Italiana Pellicceria in collaborazione con Icec (Istituto di Certificazione della Qualità per l’Industria Conciaria) e realizzata dall’UNI come Norma 11007 “Requisiti e indicazioni per l’etichettatura dei prodotti di pellicceria”.

E’ stata creata per sottolineare che la chiarezza nei confronti del consumatore è oggi assolutamente essenziale per  gettare le basi di un rapporto capace di durare nel tempo. Una pelliccia racchiude tutto quel patrimonio professionale di tecnica che sposa fra loro arte, stile ed eleganza e che va sempre più arricchendosi di cultura e di esperienza.

UN PROGETTO DI TRSPARENZA

L’AIP, Associazione Italiana Pellicceria, è espressione di ttutta questa ricchezza: l’etichetta, un’assunzione di responsabilità verso i consumatori che ogni operatore del settore sente anche come strumento di comunicazione per la propria professionalità e per la qualità dei propri prodotti, lo conferma.


Chi è il pellicciaio iscritto all’AIP

E’ un socio dell’Associazione Italiana Pellicceria, che rappresenta in Italia circa 60.000 operatori.

E’ l’erede di una secolare tradizione artigianale, che ha saputo evolversi, pur mantenendo le caratteristiche originali di una lavorazione manuale, cresciuta tanto da portare l’intero settore della pellicceria italiana all’avanguardia internazionale nelle tecnologie di concia e di lavorazione delle pelli.

E’ uno degli artefici del successo della Moda italiana, poiché la pelliccia “Made in Italy” è la più famosa e richiesta  nel mondo, grazie al suo contenuto unico ed inimitabile di moda, stile e qualità.

E’ una persona e un cittadino seriamente preoccupato dello stato dell’ambiente in cui vive, consapevole della priorità di questo problema, ma sopratutto della complessità della sua risoluzione, che deve basarsi su equilibrio e razionalità e non su superficialità ed estremismo.